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Della rabbia verso la generazione dei vecchi, verso il governo, l’abbattimento di ogni spazio per noi, trentenni di troppo!


Questo tempo, mi schiaccia, mi fa sentire di troppo: io per me stessa.

Mi manca, non so bene cosa, mi manca.

Il massimo, l’allegria, il divertirsi di niente, la spensieratezza.

Quando è venuta a mancare?

Chi lo sa..

Tra un fendente e una pedata nel culo forse.

Tra uno stringere i denti e far finta di niente.

Quel fondo di bottiglia sulla spiaggia non è più un gioiello, è un fondo di bottiglia, di qualche stronzo che si è ubriacato così tanto da lanciarla lì, tra i cocci e fa’n’culo al mondo e a chi cammina scalzo!

Non mi va niente, troppo lo stesso, mi piace solo la novità, forse sono sempre stata così impaziente, dentro.

Andiamo là, al solito posto, tra la solita gente, a non fare nulla, tra le stesse facce, in mezzo a poco più di nulla e non mi va e poi mi la mento se non esco.

Non mi giustifico neanche, insomma, sono bleah! che ne so, smonata, va’!

E preferisco la noia al male, non sono così cretina da non capirlo e ‘sta vita che ce la gestiamo per fare i muli e indietro non si torna.

Mi pare che ogni cosa fatta sia per darla indietro, a quegli squali che per offrirmi ciò che non chiedo e che non offrono davvero, tipo servizi pubblici, mi tolgono la voglia di illudermi di avere mai qualcosa in più e per il concetto che mi ha cresciuto, di valere mai qualcosa in più.

In questo giorno caldo, appiccicoso, che non rimargina le ferite più, io sono ignorante, indolente, pesante, immobile, schifata, spremuta, inutile, scontenta.

E’ così e poi, che c’entra.. si fa finta di niente e ci facciamo  piacere tutto, anche noi stessi, si può, si deve.

E non mi va di pensare alle  tragedie, non è questo il modo di dare valore alla propria vita!

Non è dicendo “per fortuna non è successo questo o quello”, non vale più di una fistola nel culo.

Il discorso è banale, ma l’unico modo è gioire di ciò che si ha, di volere bene, e aver voglia di fare, finché la fortuna ci assiste.

Oggi però no, e va così, oggi mi sento anche brutta, tanto mi sto sulle palle, che mi strapperei la pelle!

Non importa, non fa niente, non cambio le sorti del mondo col mio umore.

Non cambio niente, di niente.

E’ stata tanta di quella merda a palate che ho pregato di annoiarmi e non avere più sorprese, per cui va bene.

Ogni tanto, ma che cazzo.. dove sta scritto che dobbiamo passare sotto le forche caudine?

Dov’è scritto che dobbiamo vivere con la spada di Damocle sulla testa?

Ma che cavolo, mi posso ribellare?

E siamo sempre alla prova, e beato chi soffre tanto che è più caro a Dio.. io mi ribello, ci ho provato, ci ho provato a fondo, ma qualche serpente mi si attorcigliava sempre in ventre..le mie budella!

La vita è una, io voglio viverla bene! Tutti felici, basta incazzature, e le ingiustizie che spargono cinismo come gramigna, io le seppellirei con gli invidiosi, i boriosi, i supponenti e menagramo!

Allora, io a subire sfighe dalla vita non mi sento beata e hai voglia a dirmi sempre che c’è di peggio, ma lo so, e non lo voglio, sono stufa che ci sia tutto questo dolore e non ce l’ho con Dio, mi incazzo e basta!

Gente splendida che combatte senza armi, giganti mostruosi e scusate, ora sarò lapidata, ma mi sento un verme quando trovo innaturale tanta vecchiaia ovunque!

Siamo un mondo alla fine, ecco e non perché io abbia le conoscenze di sapere alcunché, ma quando ovunque io vada, soprattutto se sto male e sono tutti di fretta, devo sgomitare con la vecchiaia, e mica è colpa loro, poracci, ma penso che loro erano la gioventù forte degli anni ’50, quelli che hanno goduto tutto il nuovo e ancora ce li ho sempre davanti, con lo sguardo torvo, le unghie sfoderate.

Sono loro, una generazione egoista, e lapidatemi, ma è la verità, che non lascia nulla, che ha tutti i  vizi e poca generosità.

So, so ci sono le eccezioni, il mio è uno sfogo, ci sono nonni meravigliosi e lo so che tanti sono abbandonati, ma sono sconvolta dalle famiglie abbandonate, senza lavoro, che fanno prima a togliergli i figli che non a dar loro un aiuto.

Ma cosa costa di più? Mi chiedo se non sia prioritario mantenere tutte queste figure specifiche pubbliche e i progetti ad hoc, che non tenere le famiglie unite.

Non badatemi, ho le palle girate, perché non abbiamo niente davanti e vorrei fregarmene, ma non si può fare nulla, non puoi andare a vivere in un bosco con la tenda, devi risponderne, chiedere il permesso, pagare per farlo.. non importa se tutto ciò che paghiamo non andrà mai nelle nostre pensioni, non importa se i nostri figli avranno meno di zero da noi, perché noi stiamo sotto ghiaccio.

Parlano solo di boiate, mi spiace , ma solo cazzate uscite dalla bocca di gente che non molla l’osso, mai, che sta in ballo da sempre. Sempre la stessa generazione, che ha seppellito i genitori poveri, seppellirà i figli e litigherà coi nipoti per l’osso più succulento.

Non badatemi, straparlo, ma io a farmi medicare non ci vado più, che mi sono rotta le palle una volta di troppo, per fortuna non è niente che ci metterà una vita..

Dovremmo lasciarli tutti in mutande, smettere di produrre in massa e vediamo che succede.

Dovremmo essere più in forze a decidere del nostro futuro, non chi ci svuota le tasche e non ci lascerà niente!

Non ce l’ho con questo governo, non fatemi così tanto ignorante, che volete fare se sono decine di anni che si inventano soldi che non ci sono e se ne intascano di veri, ma veri veri?

Che volete farci se il nostro vero governo è stato il potere criminale, che ha deciso di tutto il sociale e il pubblico e si ricrea il buco nero al CERN, sì, intanto la gente crepa ancora, perché non ce la fa più, per solitudine, per fame, per desolazione, e per aver perso tutto, sopra ogni cosa la speranza.

E lasciamoci allora cullare nell’utopia dei pensieri, dei sogni, intanto che la vita prosegue tra richieste di pagamenti, ogni mese. L’acqua la paghiamo, anche l’acqua, ma ci pensate mai? Non ci lasciano nessun bene di prima necessità senza pagare, manco l’acqua, sapete che è cosa recente, vero?

Non importa, l’acqua si può bere, e insistono sempre.. allora, prendete un contenitore di vetro limpido, perfettamente pulito, riempitelo d’acqua e lasciate lì, almeno un giorno.

Niente frigo, così, fuori. Poi, bevete, se ritenete il caso.

Tanto vale bersi cloro direttamente e la terra, magari la rimetto in qualche vaso.

Ok, ho finito, ne ho mille, ma ho finito, se no mi odierete pensando che ce l’ho coi vecchi, eppure sapete l’amore viscerale per mia nonna, che era unica però.

Buona serata e non badate a ciò che ho scritto, frutto di una mente bacata.

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10 commenti su “Della rabbia verso la generazione dei vecchi, verso il governo, l’abbattimento di ogni spazio per noi, trentenni di troppo!

  1. Carissima Felyx,ho trovato solo uno sfondo che il blog non mi dicesse di ritagliare ! Per cui ti comunico che non tutte le immagini vanno intere !!
    Bacioni 🙄
    liù

    • Con questo modello, ho potuto mettere la testata con immagine grande e poi lo sfondo ho caricato finché non ho trovato quello che più mi piaceva sempre fixed e non scroll. Certo che ho fatto un po’ di tentativi e salvato tante immagini in pc prima di ritenermi soddisfatta, perché non mi dà la possibilità di modificare ritagliando l’immagine, quindi ho dovuto dare un’occhio alle misure prima. Diciamo che ci ho smenato, ma poi sono stata felice 😉 Bonne journée ma belle Liù!

  2. Eri incazzata e ti sei sfogata ed hai fatto bene!! Ma almeno adesso stai meglio??
    Ti abbraccio Tigrotta :mrgreen:
    liù
    PS: La testata dele blog è bellissima ,ma mi dici come hai fatto a inserirla tutta e non solo il solito rettangolo??
    Bacion i:roll:

    • Meglio meglio grazie! Non volevo puntare il dito così, ma l’ho fatto e ciò che è scritto rimane per cui..
      La foto così bella grande nella testata è un’opzione di questo modello di blog, che mi è piaciuto molto anche per questo e per lo stile semplice. Bacioni e perdona il caratteraccio del mio post! 😀

  3. Sfogo incazzoso urlato con il cuore!

  4. Buongiorno amicia mia..Come dire.. quando il toro vede rosso 😉 Non ce l’ho coi vecchietti, in quanto anziani, spero pero altri non lo pensino, ma ormai quel che è fatto.. ce l’ho proprio con quella generazione lì! Il calcio in culo. ah, sì! Sai che non ci sono mai salita su quello? Mi hanno terrorizzata da piccola, con storie di seggiolini che si staccano.. Aaaaah! I felini, mi hanno ispirata, irresistibili.. lo so, ci montano gli uni contro gli altri: pubblico dipendente che si gratta che tanto lo stipendio è certo a vita e autonomo evasore che si tiene i “lauti ” guadagni e noi ci montiamo senza vedere che qua si fa tutti la fame, è un trucco vecchio come il mondo! Mentre la plebaglia si sbrana i senatori se la ridono, magari ci mettono nell’arena, che si vede meglio! Sono molto meno arrabbiata adesso, perché ancora non c’è un caldo insopportabile 😉 Con te mai però!Vengo anch’io a passare la giornata con te e le micie con la mano protesa di questo passo, mi ci porterei volentieri quie felini su lì, così andiamo sul sicuro! Ti abbraccio forte forte

  5. Ciaoooo amiciaaa tigrotta… wow hai messo i Grandi felini, potenti e dolci insieme, che meraviglia! Capperi questo è un ruggito con le palle in giostra 🙂 sai quella con i seggiolini, detta catene oppure “calcio in culo” che trovo più adatto al tono dello tuo sfogo :-D. Condivido tuttooooo, siamo i figli oppressi della/dalla generazione dei tuoi vecchietti “peace and love” (va be io sono un po’ più vecchia sight). Fanno poco per noi, ma contano molto su noi!!! Vista la pubblicità “se tutti pagano le tasse, si hanno più servizi etc” una cosa simile, quindi dipende tutto solo se paghi? Alla Toto “e io pago!”, ma i servizi rimangano scadenti e quindi è colpa nostra? Sembra un mess a doppio senso. Hai ragione anche l’acqua e volevano pure farcela pagare di più! Io come lavoratore autonomo i 2/3 li regalo allo stato, tanto vale chiedere l’elemosina davanti alla chiesa… che dici se vado con le micie tiro su la giornata? :-). Tra felini e discorso mi è venuta in mente questa frase “Ogni giorno in Africa una gazzella si sveglia, sa che dovrà correre più forte del leone o finirà mangiata, ogni giorno in Africa un leone si sveglia, sa che dovrà correre più forte della gazzella o morirà di fame, ogni giorno in Africa non importa che tu sia un leone o una gazzella l’importante è che inizi a correre”. Scusa il blabla! Sono un po’ stracotta, domani risp al resto (grazie per tuttissimo), ero pass per la buona nottee e buon giorno. Spero domani sarai meno arrabbiata, pensa al costumino a righe 😉 Baciotti e ronf amicissima

    • Buongiornoooo amicia mia! non hai replicato a me ma son passata e credo questa sia per me :-). Capperi ti alzi presto gulp… ci ho provato anche io stamattina, ma ci ho messo due ore a spostare l’oggetto del calcio dal letto alla sedia uff, sono piattola! ma sai che pure a me hanno terrorizzato? ehehe la mamma tanto per cambiare! però due volte di nascosto ho provato e sorella mi faceva volare alta, ero la più leggera ;-). Io l’ho capito che è rivolta alla generazione e non agli anziani, ora anche tanti di loro sono affamati e noi saremo anziani più affamati ancora. Fantastica la cosa dell’arena, come parli bene tu, hai proprio ragione! Perfetto di aspettiamo con i leoni… Bisogna essere leoni anche se ci credono c…oni. :-D. Ti auguro una buona giornata con caldo sopportabile! abbraccio forteeee

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